Terrorismo Internazionale

Secondo voi quale è la differenza tra Superman, Spiderman e un terrorista internazionale?
Nessuna. Sono tutti personaggi di pura fantasia. Eppure siamo quotidianamente sottoposti, specie nella letteratura italiana di genere molto attratta dall”inconsistente e addirittura dall”inesistente, ad un bombardamento analitico e descrittivo, sofisticato e dettagliato, di un soggetto che non c’è. E forse questo è il vero bizantinismo di una società in declino che, nel momento della catastrofe, disserta animosamente sulla essenziale questione del sesso degli angeli. Ne parlano tutti: psicologi, psichiatri, filosofi, medici, avvocati che si pongono addirittura il problema della precisa definizione di quello che non c’è per una normativa in grado di regolare quello che non fa. Ultimamente ho visto che molto interessati allo studio dell”inesistente fenomeno sono stati i contabili, nella doppia veste degli economisti, preoccupati della incisività; sui trend internazionali di impatti planetari provocati da soggetti che non ci sono; e perfino, indirettamente, gli ingegneri evidentemente interessati alle evoluzioni dalla teoria della elasticità; dei corpi rigidi alla teoria della solidità; del nulla statico, ovvero la permanenza delle forme inesistenti. In tutta questa pletora di scienziati ed analisti di un fenomeno immaginario naturalmente mancano i politologi che, conoscendo la concretezza degli organi e delle organizzazioni del potere, appunto non si occupano di quelle che non esistono. Infatti, da politologo, una volta ho avuto uno scontro oratorio terrificante sul terrorismo con uno di questi riproduttori del luogo comune a cui ho chiesto di identificare un solo terrorista internazionale nella storia.

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